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Ulcere in pazienti mielolesi trattate con Luce Blu

Serie di casi

01 September 2023

Titolo: Utilizzo della Fotobiomodulazione con Luce Blu nel trattamento di ulcere di varia eziologia in pazienti mielolesi: studio di casi

Autori: Pezzuto C, Felisi N, Crispini N, Rosso I

Anno: 2023

Pubblicazione: Italian Journal of Wound Care 2023; 7(2):97 doi:10.4081/ijwc.2023.97

SINTESI

Obiettivo dello studio di casi era verificare l’efficacia della fotobiomodulazione con luce blu come terapia per promuovere la guarigione di lesioni cutanee non rispondenti alle terapie convenzionali in pazienti mielolesi in cura presso l’Unità Spinale del CTO, Città della Salute e della Scienza di Torino.

  • Sono stati scelti pazienti mielolesi con età compresa fra i 20 e gli 80 anni, portatori di lesioni cutanee di varia eziologia, presenti da più di 90 giorni;  le lesioni erano state sottoposte a trattamento con medicazioni avanzate per un periodo di almeno 4 settimane presso l’Unità Spinale, non mostrando segni clinici di evoluzione verso la guarigione.
  • Come outcome dello studio di casi è stata scelta la riattivazione del processo di guarigione, con un livello di riepitelizzazione della superficie della lesione raggiunto >40%.
  • I pazienti sono stati sottoposti al trattamento con luce blu per 60 secondi sull’intera superficie della lesione, una volta alla settimana, al cambio di medicazione e dopo adeguata detersione con preparato a base di poliesametilene biguanide (PHMB).
  • Sono stati trattati 25 pazienti, 21 maschi, 4 femmine, con un’età media di 57,4 anni. Le lesioni cutanee trattate sono state 32: 29 lesioni da pressione (classificate di 2°, 3° e 4° secondo la classificazione EPUAP/NPUAP) 2 lesioni venose, una deiscenza chirurgica. La dimensione media delle ulcere era di 11, 89 cm2 (dimensione massima 101,20 cm2; dimensione minima 0,32 cm2). L’età della lesioni cutanee era in media di 171,6 giorni (età massima 360 giorni; età minima 90 giorni). Le lesioni avevano sede ischiatica (6), sacrale (9), coccigea (2); sul gluteo (4); sul malleolo esterno (2); sul tallone (2); nel piede (2), rispettivamente nella pianta del piede e su moncone a livello plantare; nella gamba (5).
  • Il numero di trattamenti con Luce Blu effettuati è variato da un minimo di 2 sedute ad un massimo di 20 con una media di 10 trattamenti a paziente.
  • Durante la terapia con Luce Blu è stata osservata la riattivazione del processo di guarigione in 22 lesioni su 32, con una percentuale di riepitelizzazione media pari al 72,8% (mediana 85%; SD 32; p<0,001). In particolare, 10 lesioni hanno raggiunto la guarigione completa (100% di riepitelizzazione).
  • Non sono stati osservati miglioramenti significativi in 5 lesioni: una lesione è rimasta stazionaria mentre 4 lesioni hanno registrato un peggioramento con allargamento dell’area della lesione ed in due casi anche con insorgenza di uno stato flogistico perilesionale e peggioramento del fondo della lesione. I 4 pazienti peggiorati presentavano comorbidità importanti (principalmente diabete, obesità, diatesi allergica) anche se non è chiara la correlazione dell’insuccesso terapeutico con le comorbidità.

Secondo gli Autori, questi risultati preliminari indicano che la luce Blu potrebbe essere una terapia efficace e sicura nella gestione delle ulcere che non guariscono con le terapie convenzionali nei pazienti mielolesi.